Numerose sono le possibilità di visite ed escursioni guidate alla scoperta del lago attraverso un entusiasmante coinvolgimento dei sensi, tra sapori e paesaggi.
Esclusivo percorso enogastronomico guidato nelle cantine del Garda Classico
Ogni mercoledì, un esclusivo circuito enogastronomico nelle cantine del Garda Classico, alla scoperta dei vini e dei sapori della riviera bresciana del Garda.
Visita guidata all'oleificio biologico di Tignale
La coltivazione dell'olivo, resa possibile dal clima mite del lago, ha trasformato nel secoli il paesaggio altogardesano con terrazzamenti a secco. Attraverso un suggestivo percorso tra storia e gusto si scoprono i tempi ed i modi della produzione dell'oliva e della sua trasformazione in olio. Visita al vecchio oleificio di Gardòla, che macina solo le olive biologiche raccolte da un centinaio di produttori nel territorio di Tignale.
Visita guidata al caseificio Alpe del Garda di Tremosine
Tremosine, balcone sul Garda, offre al visitatore un paesaggio del tutto inaspettato. A pochi km dalla costa, ci si addentra in un verde altipiano modellato dalla natura. Sotto la maestosità dei rilievi montuosi, segnati dal tempo e dalle vicissitudini geologiche, i boschi rievocano stagioni e culture passate. Il caseificio Alpe del Garda unisce il concetto dei moderni metodi di caseificazione alla cultura tradizionale dell'alpeggio: una visita guidata per scoprire l'ambiente e il lavoro intorno ad un moderno stabilimento zootecnico.
“Come sa far tutto a puntino la natura, come tutto procede bene quando ci pensa lei! C’è un lago in Italia, che adesso si chiama di Garda, le cui acque balzan su come quelle del mare in tempesta. Si mangia sempre buon pesce da quelle parti, sardéne, anguille, carpione, tinca, trote. Ma senza il palladio liquore che valgono i pesci? Che valgono se non friggono nell’olio in una nera padella? Ecco perché tutt’intorno le rive sono cariche d’olivi e perché la vicina Brescia fornisce i suoi vasi di ferro. Nascono dunque qui, insieme, olio, pesce, pescatore eperfino la stessa padella che serve a friggerlo, il pesce.”
Teofilo Folengo
Mantova 1491 – 1544