Visite ai più importanti Musei nelle vicinanze: il Vittoriale degli Italiani, la Casa del Podestà, Il Museo di Santa Giulia, Il Capitolium e Teatro Romano, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il MART,....
In particolare si distinguono due interessantissime proposte per godere dei beni culturali e del paesaggio gardesano; si tratta di itinerari modulari percorribili a piedi, in bici, in auto o in barca.
Borghi, castelli e chiese medievali della Valtenesi
Quell'area del Garda Bresciano, meglio conosciuta come Valtenesi, è un ininterrotto susseguirsi di dolci ondulazioni collinari ornate di cipressi, ulivi e di ordinati campi di vigneti nel quale fin dai tempi più remoti l'uomo ha trovato l'ambiente ideale di vita. Notevoli e di grande suggestione sono le testimonianze medievali presenti nel territorio, pieno di chiese, pievi, borghi e castelli.
Dimore dell'Alto Garda tra storie e personaggi del '900
Questo itinerario va da Salò a Gargnano lungo la statale gardesana e tocca alcune ville lungo il lago che hanno ospitato scrittori celebri come Lawrence, Heyse, D'Annunzio, Goethe e tanti altri; ma anche personaggi storici di grande rilevanza: Giuseppe Zanardelli, Benito Mussolini, Feltrinelli. Ricordiamo poi che alcune di queste ville facenti parte dell'itinerario sono state anche sede di ministeri durante il periodo della Repubblica Sociale.
Il Vittoriale degli Italiani
Il celebre poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio, scelse di stabilirsi a Gardone Riviera, dove dimorò fino alla morte (1938). Nel 1921 acquistò Villa Cargnacco, ne ampliò il parco, fece costruire all’arch. Giancarlo Maroni il Vittoriale e vi raccolse i cimeli delle sue imprese: la nave Puglia, il motoscafo anti-sommergibile “Mas 96”, l’aereo del volo su Vienna, le due automobili, Isotta Fraschini e Torpedo, usate per raggiungere Fiume. Di forte potere scenografico il teatro panoramico all’aperto, sede di importanti rassegne teatrali.
La Chiesa di San Francesco e chiostro
Chiesa di San Francesco e chiostro. La chiesa di San Francesco a Gargnano doveva esistere già alla fine del XIII secolo, pochi anni dopo l’arrivo dell’ordine francescano sulla riva occidentale del lago di Garda. La comunità religiosa, cui spetta anche l’erezione del chiostro addossato al lato destro della chiesa, curò con particolare attenzione lo studio della botanica e, secondo la tradizione introdusse la coltura degli agrumi sul territorio. Il chiostro trecentesco si segnala per gli archi inflessi di gusto veneziano.
La Chiesa di San Giacomo di Calì
Situata al termine dell’antica strada che veniva da Salò, la piccola chiesa di San Giacomo di Calì è una delle chiesa più antiche dell’intero lago di Garda. Proprio per la sua collocazione all’inizio della via che portava a Tignale, dovette servire da rifugio a viandanti e pellegrini. Alla piccola e discreta facciata, databile al XII secolo, si appoggia a sinistra un campaniletto a vela cui fa da fondo il maestoso Monte Baldo. Esito degli ampliamenti avvenuti nel XIV secolo è il portico, addossato alla parete destra dell’oratorio rivolto alle acque del lago.
Villa Bettoni
Villa Bettoni stabilisce in esempio di eccezionale rigore architettonico, specchio della dotta aristocrazia lombarda del ‘ 700. Costruita all’inizio del XVIII secolo dall’architetto Adriano Cristofori, la villa era stata commissionata da Giandomenico Bettoni. Il corpo centrale del grande palazzo è ornato da una balaustra con statue mitologiche, realizzate da Giovanni Battista Locatelli. Al centro dell’edificio, il salone separa le due ali della villa, che conserva, al suo interno, affreschi e opere che costituiscono una vera pinacoteca di pittura barocca. Al corpo dell’edificio fa riscontro lo spettacolare giardino all’italiana, contraddistinto da una grande esedra, un ninfeo ed aiuole. Alle spalle del giardino si trovano le limonaie ed il parco.
L’Isola del Garda
Isola del Garda è un luogo di rara bellezza colmo di storia, ricordi e leggende. Di grande interesse sia naturale che storico, nonché artistico, se ne consiglia la visita per l’ Eremo di San Francesco risalente al 1221, Villa Lechi (1817 – 1830), Villa Ferrari-Borghese-Cavazza in stile neogotico-veneziano (1890-1903) ed infine per la torre (1900-19003) dalle finestre traforate ad arco acuto e dalle merlature a ricamo.